venerdì, 30 ottobre 2009
Ci sono vie di Milano dove ormai metà delle saracinesche sono abbassate: il commercio evidentemente non rende più.
Questo però sta cambiando la fisionomia di questa città.
Le vie del centro, dove le griffes come minimo riducono i punti vendita lasciando il posto al mordi e fuggi di H&M e Zara.
Le vie delle periferie o della zona interna dei bastioni (a metà strada tra la tangenziale e il west, direbbe il Liga) ormai hanno metà degli occhi chiusi. E nessuno ricorda più cosa c'era lì fino a poco tempo fa.
Siamo più poveri e non solo perché ci mancano i quattrini, ma anche perché ci manca il colore, la fantasia, il buonumore... e le vetrine!
Tra un po' sarà Natale (perbacco! di già???) e quest'anno non ci sarà più Marco el salumée, un signore colto curioso appassionato del suo lavoro, che impreziosiva la cena della vigilia con tartine delicate, mai esagerate ma che continuavano a stupirci di anno in anno.
Dov'è finito?
Per ora posso dirvi che il suo "sapore" è confinato nel ricordo dei miei ultimi Natali milanesi.
postato da: didoB612 alle ore 21:02 | Permalink | commenti (1)
categoria:amici, dido, mai più senza, in giro, pensando vagando
domenica, 27 settembre 2009
... come è successo che sia passato già un mese???

Be', effettivamente è stato un mese intenso, passato a riprendermi dall'idea che le prossime vacanze (se tutto va bene) saranno a Natale.

AAAAAAAARRRRRRRRGGGGGGGGGHHHHHHHHH
postato da: didoB612 alle ore 18:14 | Permalink | commenti (2)
categoria:dido, stress as usual, pensando vagando
giovedì, 27 agosto 2009
ore 18: riflesso in controluce sull'acqua verde trasparente; sullo sfondo la chiesa di San Pietro a Portovenere, in faccia al mare aperto - risacca sulle pietre della riva e voci di bambini che sguazzano perse dal vento "Restiamo ancora un po'..."

ore 15: maschera pinne e boccaglio, esplorando il fondale: ricci, una stella, attinie, banchi di pesci argentei, un piccolo polpo che si nasconde nel fondo sabbioso... quasi tutto a pelo dell'acqua - lontano passano yacht e motoscafi, barchini e qualche traghetto, ma lontano, in acque più profonde "Mamma, guarda: so fare le capriole!"

ore 13: poca ombra tra gli olivi inselvatichiti, qualche fico e un profumo penetrante di rosmarino e menta, cicale e grilli che nascondono il rumore del mare e della spiaggia - addentando una focaccia con accughe e capperi

ore 11,30: il barchino fila veloce nello stretto braccio di mare: le onde si affacciano a lambire i fianchi, portando refrigerio e odor di salmastro - l'isola si avvicina, con i suoi ciottoli duri e pungenti, la discesa a mare quasi inesistente e il verde argentato degli olivi "Posso fare subito il bagno?"

ore 11: in attesa del bus, dal promontorio si vede mare in ogni direzione - lontane, le navi porta-containers lasciano lentamente Spezia e si rimpiccioliscono in mare aperto - le tre isole, nascoste le une dalle altre, adagiate in un mare appena scosso dal vento che brilla azzurro intenso e invitante "Non vedo l'ora di mettere i piedi in acqua..."

ore 10,30: l'auto fila sulla litoranea, che a tratti scopre a picco sul mare e a tratti si tuffa tra gli alberi - le case, i borghi marinari sono rimasti indietro - ancora pochi chilometri ed avremo di fronte Palmaria, gioiello povero di sassi acqua profumi e verde, aperta al mare, chiusa al vento, approdo breve, schivo e scosceso
postato da: didoB612 alle ore 16:27 | Permalink | commenti
categoria:in giro, piccola belva, pensando vagando
martedì, 25 agosto 2009
"La mia mamma lo ha già letto!"
Tormentone dell'estate della piccola belva che, tra Palmaria, Fiumaretta, Lerici e Monterosso andava ad apostrofare la gente seduta in pace sotto l'ombrellone per dirle che io quel libro lì l'avevo già letto. Ma si può?!?
La qual cosa mi ha permesso di iniziare qualche interessante conversazione con altri bookaholic, rendendo meno pesante il caldo e l'afa (tra un bagno e l'altro) e rivangando passate e amate letture.
Però un periglioso dubbio s'è insinuato nella mia coscienza: da quanto tempo la piccola belva spia le mie letture?
Speriamo che sia un buon segno: quest'anno, se tutto va bene, imparerà a leggere (è ancora questo quello che si fa a scuola, no?) e forse prenderà in mano qualche libro, giusto per capire che ci trova di tanto interessante la mamma.
p.s. ops, vado a nascondere qualcosa...
postato da: didoB612 alle ore 17:49 | Permalink | commenti
categoria:libri e dintorni, piccola belva
mercoledì, 05 agosto 2009

La mia risposta è sì: lo scorpione è permaloso. E quanto! Avrei una lunga (lunghissima) lista di casi da proporre, parenti amici o conoscenti e poco più che – detto fatto – trovano immediatamente l'occasione per esercitare la loro velenosa puntura perché (dicono) li hai guardati storti o non li hai salutati con sufficiente calore (ma co' 'sto caldo!...).

Detto ciò, si applica qualche proprietà transitiva dagli scorpioni (zodiacali) umani agli scorpioni in tenaglie e carapace? No, perché, nel qual caso... qui da noi è guerra aperta! Da giugno abbiamo avvistato (e adeguatamente scrafazzato) in casa 5 o 6 scorpioncini, tra i 5 e gli 8 cm di lunghezza, coda (velenosa) in resta! Finora c'è andata bene, ma...

Sono veloci, velocissimi: ti giri a cercare una scarpa e quello si è già inquattato sotto il divano o dietro la lavatrice. Sono silenziosi, silenziosissimi: ti stanno a un passo, in avvicinamento (o peggio, in attesa sul muro dove tu poserai inopinatamente la mano mentre sali le scale al buio) e tu sei lì che fischietti la marcia trionfale dell'Aida.

Insomma, vedi tu se devo ritrovarmi 'ste carogne anche in vacanza, con gli allarmi vitali abbassati. E poi perché stanno in casa, con tutto il ben di Dio che c'è in giardino?!?

Wikipedia dixit: le specie autoctone italiane non sono pericolose per gli uomini e gli animali domestici.

Ma, dico io, perché provare?

postato da: didoB612 alle ore 19:15 | Permalink | commenti (1)
categoria:in giro, asteroide b612, valdivara
martedì, 04 agosto 2009

Per chi non lo conoscesse, Lerici è un delizioso borgo arroccato sul golfo di La Spezia, proprio di fronte a Portovenere.

È anche una delle spiagge (venere azzurra) premiata con la bandiera blu della FEE (foundation for environmental education) e le 4 vele di Legambiente: eccellenza per la spiaggia, i servizi offerti, il mare.

L'incanto finisce qui.

Perchè in luglio e agosto si trasforma in una cayenna di corpi stesi al sole e di asciugamani attaccati l'uno all'altro. E quando dico attaccati non uso una metafora!

Per spostarsi sulla spiaggia occorre scavalcare più e più volte adulti, bambini, castelli, zigzagare tra ombrelloni, passeggini, picnic e ambulanti.

Buttarsi a mare? Sì, ma almeno a 100 metri da riva, dove si è ragionevolmente sicuri di fare 3 bracciate di seguito senza rendere orbo nessuno!

Chi ce lo fa fare?

p.s. forse è per questo che mi attira molto di più stare nel nostro bel giardinetto in collina, in mezzo al bosco, al fresco... guardando di lontano il tremolar della marina. Se non fosse per il mattarello (diminutivo di matto) locale; ma questa è un'altra storia...

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categoria:mai più senza, in giro, pensando vagando, valdivara
lunedì, 03 agosto 2009

Ho letto alcuni libri che hanno fatto vacillare i miei sani pregiudizi progressisti. Pregiudizi riguardanti la possibilità, presente ormai e non più futura, che bianchi e neri we shall overcome. Insomma, pensavo che I have a dream fosse finalmente diventato realtà.

Invece...


Questo sano ragazzone americano (concordo con Berlusconi: piuttosto abbronzato) ci ha fatto prendere una sbronza colossale di ottimismo: il presidente del Paese più potente del mondo è nero, WOW – (tra l'altro, un bel sorpasso sulla via del progresso alla progressista chiesa cattolica che continua ad eleggere papi europei e anche piuttosto palliducci...)

Tutto è possibile: yes, we can!

E siccome sa qual è il suo elettorato di riferimento (e magari – yes, I hope – ha anche un'etica politica, oltre che un vissuto personale, un po' diversa da quelli che l'hanno preceduto), si accinge a fare Robin Hood (altro che i 3monti nostrani!) e – pare – ruberà ai ricchi per assicurare l'assistenza sanitaria ai poveri.

Però...


Leggo “Il mambo degli orsi” e “Chicago” e mi prendo due bei cazzottoni nello stomaco: vedi alla voce “integrazione tra bianchi e neri”. I libri sono recenti (1996 il primo, 2006 il secondo) e raccontano negli USA di una tensione sociale terribile. Il primo, in particolare, è agghiacciante: non riuscivo a credere a quello che leggevo, un odio spietato e violento indirizzato solo al colore della pelle. Nel secondo, l'autore azzarda anche un'ipotesi psico-sociologica: negrophobia, atavica avversione dei bianchi a convivere con i neri.

E allora...


Com'è che Barack Hussein Obama, afroamericano, è riuscito a diventare presidente degli USA, proprio lui che ha studiato e lavorato nella negrofoba Chicago?

Mi sa che ben lungi dall'essere un traguardo, questo è solo – forse, I hope – l'inizio del viaggio.

YES, WE TRY!


postato da: didoB612 alle ore 16:40 | Permalink | commenti
categoria:libri e dintorni, dido, pensando vagando
lunedì, 20 luglio 2009

... e gente di terra, come me!

Ho messo i piedi dove non dovevo ed ora, da una settimana, mi porto a spasso 5 spine di riccio di mare conficcate in 2 dita del piede destro.

AHIAHIAHIAHIAHIAHIAHI


Ovviamente la colpa è mia, non del riccio (che era ben acquattato sotto uno scoglio). Ma dico io, benedetti ragazzi/ricci vi sembra il caso di stare in 50 cm d'acqua? Perché non andate un po'... più a fondo, dove uno non mette giù i piedi perché COMUNQUE non tocca???


Certo, il mare dove vi siete installati è proprio bello, vale la pena di farsi accarezzare da quella corrente leggera leggera che se la fa tra Portovenere e Punta Secco, dove i pesci si spaventano solo se vedono abbassarsi uno stormo di gabbiani, dove i natanti (belli, piccoli, spropositati, kitch...) passano ma non possono fermarsi perché non c'è approdo, dove la spiaggia profuma di malva...


Gente di mare, i ricci: ispida, introversa, sapida, dal cuore tenero se al cuore riesci ad arrivare, che si aspettano poco dalla vita ma hanno tutto quello che si può sognare.


p.s. Qualcuno mi dice come c...o faccio a tirare fuori 'ste 5 spine?!?

postato da: didoB612 alle ore 19:29 | Permalink | commenti
categoria:in giro, pensando vagando, valdivara
mercoledì, 15 luglio 2009
Sigh... sigh... sono già qui...

p.s. possibile che siano già finite le vacanze???

p.s. del p.s.  be', effettivamente... ad agosto si riparte...

p.s. del p.s del p.s. ma dove c...o correvano tutti 'sti str...i oggi in autostrada???
postato da: didoB612 alle ore 20:10 | Permalink | commenti (2)
categoria:in giro, stress as usual
sabato, 27 giugno 2009
Due sere fa ho visto Saturno contro che avevo fatto registrere a Mr B qualche settimana fa.
Visto da sola, in cuffia (non è il genere di Mr B, che infatti guardava la partita), in BEATA solitudine (la piccola belva dormiva, ah!!!)

(lo so, lo so: niente di originale, ma io non sono una cinefila e sui film arrivo sempre un po' in ritardo)

Il film m'è piaciuto, Ozpetek ha sempre qualcosa che mi cattura.
Ma la questione è che sono due giorni che continua a tornarmi in mente il film, i personaggi, le loro storie, come se continuassi a pensare alle loro vite, come se fossero vere...
Insomma, la tipica sindrome di quella che esce dal cinema ma non dal film!

(vabbè, niente di particolare nemmeno questo, ma io normalmente sono avanti non indietro)

Un film corale, una storia corale che mi ha fatto riflette su quanto siamo nello stesso tempo soli ma mai soli del tutto, quanto il nostro battito d'ali di farfalla influenzi la vita di chi ci sta intorno, anche quando e se glielo nascondiamo.
Insomma, quelli lì (Davide, Lorenzo, Roberta, Angelica, Neva, Antonio, Sergio, Paolo e il marito di Neva) mi sono entrati dentro per dirmi che devo alzare lo sguardo sui miei amici e smetterla di pensare che la mia vita va avanti da sola.

(ecco, solite menate che vengono a questa età, magari fra qualche giorno m'è passata)

Chissà se ce l'ho anche io Saturno contro e mi conviene sperare in una nuova reincarnazione?
postato da: didoB612 alle ore 14:13 | Permalink | commenti (1)
categoria:amici, libri e dintorni, dido